Editori, tra passione e difficoltà

In Italia operano circa 3.000 editori divisi in tre grandi gruppi. Il primo composto dai grandi editori ormai riuniti in pochi gruppi editoriali. Questi editori pubblicano il “vendibile” scommettendo su libri che hanno serie e concrete possibilità di vendita. Per questo negli ultimi anni gli scaffali delle librerie si sono riempiti di volumetti di comici, calciatori e cantanti. Per gli scrittori emergenti queste case editrici hanno previsto la lettera standard con la dicitura “siamo spiacenti il suo volume non rientra nella nostra linea editoriale”. Il secondo gruppo è formato da medi editori che editano libri spesso senza contributo e si muovono cercando di districarsi tra distribuzione, mass media e librerie. In questo gruppo operano circa 100 editori con discreti cataloghi e buone capacità. Da segnalare che in percentuale sono proprio gli editori medi a dover chiudere i battenti per fallimento con maggior facilità rispetto agli altri editori. Questo perché è difficile “vendere” libri oggi. Poi esiste un terzo gruppo che raccoglie la maggior parte degli editori o sedicenti tali. Dietro a sigle editoriali infatti spesso si celano tipografie che “stampano” libri a pagamento e non forniscono alcuna garanzia dopo l’uscita del volume. Moltissimi non hanno siti internet, non hanno distributori e non fanno alcuna presentazione in un anno. Ma attenzione non sono truffatori. Sfatiamo questa diceria. Gli editori a pagamento stampano libri per autori che hanno deciso in maniera chiara di editare versando un contributo. Dunque cade, lo ripeto a scanso di equivoci, la figura che vede l’editore come carnefice e l’autore come vittima. Oggi internet ci permette di conoscere molto meglio rispetto a qualche anno fa le case editrici. Per questo le scelte si fanno più facili e più chiare. E se proprio volete pagare ricordate che quello che fate non è dissacrante e che quando entrate in un negozio di scarpe prima di uscire pagate le Nike che avete appena acquistato. E così vale per ogni servizio che ricevete. Regole di mercato nello scrivere, così come esistono nell’arte (per esporre una mostra di quadri alcuni pittori a Milano pagano anche 5.000 euro per una settimana), nel cinema, nello sport (per fare un esempio in Formula 1 i piloti esordienti “portano” alle scuderie i soldi degli sponsor), nella politica e spesso purtroppo anche nella vita quotidiana. E allora perché a volte si pretende di ricevere un servizio gratuitamente?

Andrea Giannasi

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Essere scrittore….

In Italia, secondo stime recenti, abbiamo circa quattro milioni di scrittori in erba che coltivano la passione della scrittura. Poeti e narratori che seguono orme lasciate da grandi scrittori italiani oramai scomparsi. Poeti e scrittori che maneggiano la penna con velocità e feconda produttività. Tanto che mediamente un poeta esordiente scrive in un anno almeno 200 poesie, mentre un narratore riesce a comporre due romanzi e venti o trenta racconti (quindi almeno 4 libri completi). Dunque esiste una richiesta di pubblicazione molto alta e in Italia vengono editi ogni anno 50.000 titoli nuovi. Nonostante questa grande produzione tra televisioni, radio e TV vengono presentati al grande pubblico in un anno a malapena 500 libri, molti dei quali scritti da autori italiani noti (dunque non più di 15/20), e da scrittori stranieri (la stragrande maggioranza). Le possibilità di visibilità per uno scrittore emergente sono ridotte a poche righe su periodici di provincia o di quartiere, ma questo non deve far credere che non esistano possibilità. Il sistema è lento e legato ad amicizie e farraginose deviazioni, corrotto e gestito, sovente, da individui senza alcuna preparazione in materia, ma ancora aperto. Anche se la struttura della promozione e della visibilità ha la forma di un cono d’imbuto, ogni anno almeno due o tre autori esordienti riescono a raggiungere una discreta visibilità. Certo, mancano i maestri che possano fornire validi aiuti, e mancano i critici letterari, ma attraverso libri di qualità e la serietà di tutti gli operatori, si possono aprire nuove vie e serie possibilità. In questo gioca un ruolo determinante il tempo. Ricordate che se uno scrittore è bravo, e non ha fretta di uscire alla ribalta, prima o poi avrà i giusti meriti. In ultimo è importante iniziare a pensare agli scrittori non più solo come ad autori “truffati”, ma come scrittori che seguono tutte le vie possibili per far conoscere le proprie opere. Ci sono, e sono molti, gli scrittori che hanno pagato migliaia di euro per pubblicare i loro libri, e ci saranno sempre. Ci sono autori che possono decidere di cercare un editore che scommetta tutto su di loro. E’ una regola del sistema. E’ un elemento dell’attuale (ma anche in passato funzionava così) economia editoriale che non può essere, né accusata, né rifiutata. Ognuno è libero di seguire la via che più lo soddisfa. Dunque, basta far passare lo scrittore come vittima e l’editore come carnefice. E’ una figura questa, distorta e poco realistica. Le vittime infatti sono sempre consapevoli di ciò che li attende. Ma questo vittimismo e questo piangersi addosso non aiuta gli scrittori esordienti che hanno una dignità letteraria inattaccabile, sia che abbiano pagato, sia che abbiano realizzato una pubblicazione gratuitamente.

Noi della casa editrice “Le Parche Edizioni” abbiamo seguito una linea editoriale che permette di equilibrare i piatti della bilancia, dividendo l’utile per ognuna delle figure. Non chiediamo contributi di stampa, che sostanzialmente penalizzano gli autori, ma analizziamo il lavoro che andremo a svolgere prima della pubblicazione, i vari servizi di editing, con cifre che permetteranno all’autore di raggiungere una discreta visibilità. Invia il tuo manoscritto, dopo aver visitato il nostro sito web all’indirizzo:

http://www.leparchedizioni.com/

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Chi siamo

logo Le Parche

“Le Parche Edizioni” non è un progetto che regala sogni, è un percorso minuzioso e lungimirante che raccoglie i sogni di tantissimi scrittori e li trasforma in realtà: la casa editrice investe sul capitale creativo e culturale di nuovi autori, che avranno la possibilità di vedere realizzati i propri sogni attraverso il nostro contributo professionale, etico e imprenditoriale.

La casa editrice “Le Parche” nasce per consolidare e definire il lavoro di sostegno creato dall’Associazione Culturale “Terra Utopiam” e dal brand editoriale “Vena Letteraria”.

“Terra Utopiam” è nata a Vicenza nel 2014, fondata da Marco Bartiromo, scrittore e artista napoletano, con lo scopo di promuovere, progettare, pubblicare e realizzare attività di carattere editoriale, informativo, culturale, didattico e formativo. Nel suo percorso si è lasciata avvolgere dalla bellezza e dalla solidità della poesia, pubblicando raccolte poetiche di grande rilevanza e profondità, ed inoltre ha instaurato con gli autori un legame unico e indissolubile. L’Associazione si è poi trasferita a Napoli, impegnandosi anche nel sociale, senza peraltro mai tralasciare il progetto editoriale, che l’ha portata poi a realizzare il brand “Vena Letteraria” con la collaborazione e la professionalità di Dario D’Ascoli, grafico pubblicitario, una agenzia di promozione per autori emergenti, che appoggiando il lavoro dell’Associazione ha inserito nel proprio registro, servizi editoriali come l’editing, correzione bozze, trascrizione, ghostwriting, traduzioni, impaginazioni e grafica.

Per suggellare questa alleanza, ecco arrivato il momento di dare un tocco di imprenditorialità e consistenza a tutto il lavoro fino ad oggi tracciato, e mediare tra l’autore, il suo testo e il pubblico.

Il programma prioritario e etico per la casa editrice “Le Parche” è il ritorno ad una cultura amena, cioè una cultura in cui l’impegno è implicito e non esplicito, una cultura della leggerezza che tuttavia non rinuncia all’eleganza; una cultura delle idee in una forma raffinata, un misto di cose belle, tra cui padroneggia l’arte.

Ogni casa editrice ha una propria linea editoriale che si evidenzia attraverso le sue “collane”. La funzione di una collana editoriale è quella di orientare le scelte del pubblico, organizzando il catalogo dell’editore secondo linee identificate e riconoscibili nel tempo, e con la collana “Il destino dell’Arte” vogliamo lasciare un segno chiaro, divulgando la creatività di Maestri napoletani e campani.

Nella collana “Lo stame di Atropo” la casa editrice vuole dare spazio a opere che diffondano la storia, la cultura e la geografia della nostra Regione: la Campania.  I libri che caratterizzano questa collana non saranno pubblicati in e-book, ma seguiranno una linea editoriale tradizionale, sommando allo spessore culturale e artistico delle parole contenutevi, anche la sapienza e l’estrema perizia di chi lavora per fare di un libro un “bel” libro: un oggetto gradevole da guardare, da toccare, da leggere e da conservare.

Le altre due collane che contraddistinguono la nostra casa editrice sono “Il filo di Cloto” e “Il fuso di Lachesi”, che includono le perle dell’editoria, come la narrativa, la poesia, la saggistica, i classici e tutto ciò che è letteratura.

Ci piace ricordare che un libro acquista la sua nobiltà nel momento in cui emoziona anche un solo lettore, e che lo spessore culturale e artistico delle parole in esso contenute non è mai relazionato alla fama e alla distribuzione di un determinato numero di copie, “la bellezza di un verso tende all’infinito e non per una formula matematica”, quindi ogni scrittore avrà le sue chance, perché noi non ci lasceremo sfuggire nessuna emozione.

In un momento in cui il mercato del libro è sempre più orientato verso una produzione massiva, ma povera di contenuti, che spinge tanti editori a pubblicare opere la cui durata di vita è sempre più breve, la casa editrice “Le Parche” opta per un progetto editoriale che abbia valore nel tempo, e dal momento in cui stabilisce e premia la creatività di un autore, vanta l’ambizione di decidere sul suo destino, e in particolare  del suo libro, tessendo il filo editoriale della sua vita. Ed è per questo che abbiamo deciso di chiamare la nostra casa editrice con il nome delle tre divinità che decidono del destino di ogni uomo, “Le Parche”. I loro nomi sono: Cloto, Lachesi e Atropo, figlie di Zeus, il re dell’Olimpo, e di Temi, la dea della giustizia divina.