“I capelli del diavolo” di Marco Giri

Recensione di Luigia Chianese

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È un’opera leggera senza troppe pretese, una lettura veloce e rilassante che in misura originale, e forse eccessiva, ridicolizza un po’ la società ricca e borghese attraverso l’ossessione del sesso. È piacevole da leggere, o per lo meno a me ha portato allegria, è un romanzo d’esordio, può sembrare contorto all’inizio ma non lo è, ha una logica bene precisa, ci sono sfumature che legano tutti i capitoli anche se non consecutivamente, è uno spassoso e macabro intreccio di vicende ed è originale il modo che hanno i personaggi nel destreggiarsi tra l’ eterno conflitto tra bene e male attraverso il sesso e i pregiudizi. Quando leggete questo libro pensate di vedere un film dove ci sono vari episodi e spezzoni tutti legati da un sottile filo conduttore, prima o poi arriverà la fine e il filo sarà tirato, immaginatelo come una serie tv ad episodi. Un consiglio, se non avete buonissima memoria leggetelo tutto d’un fiato per non perdere il filo conduttore, altrimenti vi sembrerà veramente slegato e contorto un po’ come perdere le puntate di una serie televisiva. Non desidero dirvi nulla di preciso sul finale ma vi assicuro che è tra le parti più sfiziose e attraenti del libro e sono anche quelle scritte meglio. Vi divertirete a leggerlo. Buona Lettura.

“I capelli del diavolo” di Marco Giri

Le civiltà antiche consideravano il Bene e il Male come due facce della stessa medaglia: in poche parole, a una divinità buona si contrapponeva una malvagia e a quest’ultima erano riconducibili tutti gli aspetti negativi dell’universo. I diavoli sono sempre esistiti nell’immaginario umano: la credenza di entità sovrannaturali malvagie è radicata quanto quella di entità benevoli, poiché entrambe sono insite negli esseri umani.
Gli scettici ovviamente non credono nell’esistenza del diavolo, anzi lo considerano la giustificazione di Dio per la sofferenza e le ingiustizie che regnano sulla terra, ma il Diavolo può presentarci il male nella forma più seducente possibile, ingannandoci. Marco Giri ci propone un noir molto singolare e contorto, presentando il diavolo come un’entità esoterica che spadroneggia liberamente nella società ricca e borghese tra Cracovia e Montpellier. I due personaggi principali, padre e figlio, hanno il dono dell’immortalità e sfruttano il loro potere per soddisfare tutti i piaceri della vita, sottomettendo chiunque cerchi di contrastarli. L’autore ha il pregio di aver saputo modellare l’intreccio del romanzo distribuendo le varie vicende in modo sparpagliato, per poi farle confluire in un epilogo mozzafiato, pieno di suspense e colpi di scena.
Il diavolo persiste e continuerà a ripetersi e ripresentarsi in ogni singola persona, nella profondità della coscienza che ode la voce buona e severa del bene e la voce perfida e carezzevole del male.

Ancora pochi giorni per la pubblicazione.

“I capelli del diavolo” di Marco Giri

Nuovi autori in arrivo…

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Italo Calvino

Prossimamente nel nostro catalogo il libro di

Marco Giri “I capelli del diavolo” e

“Cinque personaggi mistici” di Beatrice Roncalli.