“I capelli del diavolo” di Marco Giri

Le civiltà antiche consideravano il Bene e il Male come due facce della stessa medaglia: in poche parole, a una divinità buona si contrapponeva una malvagia e a quest’ultima erano riconducibili tutti gli aspetti negativi dell’universo. I diavoli sono sempre esistiti nell’immaginario umano: la credenza di entità sovrannaturali malvagie è radicata quanto quella di entità benevoli, poiché entrambe sono insite negli esseri umani.
Gli scettici ovviamente non credono nell’esistenza del diavolo, anzi lo considerano la giustificazione di Dio per la sofferenza e le ingiustizie che regnano sulla terra, ma il Diavolo può presentarci il male nella forma più seducente possibile, ingannandoci. Marco Giri ci propone un noir molto singolare e contorto, presentando il diavolo come un’entità esoterica che spadroneggia liberamente nella società ricca e borghese tra Cracovia e Montpellier. I due personaggi principali, padre e figlio, hanno il dono dell’immortalità e sfruttano il loro potere per soddisfare tutti i piaceri della vita, sottomettendo chiunque cerchi di contrastarli. L’autore ha il pregio di aver saputo modellare l’intreccio del romanzo distribuendo le varie vicende in modo sparpagliato, per poi farle confluire in un epilogo mozzafiato, pieno di suspense e colpi di scena.
Il diavolo persiste e continuerà a ripetersi e ripresentarsi in ogni singola persona, nella profondità della coscienza che ode la voce buona e severa del bene e la voce perfida e carezzevole del male.

Ancora pochi giorni per la pubblicazione.

“I capelli del diavolo” di Marco Giri

“Le piccolissime tragedie” a Lucignano (AR)

Sabato 26 settembre siamo stati a Lucignano (AR) per la presentazione del libro “Le piccolissime tragedie” di Cecilia Lombardi, grazie alla disponibilità del Comune di Lucignano, e in primis all’Assessore alla Cultura Serena Gialli, che ci ha permesso di svolgere l’evento al Teatro Rosini.

I nostri complimenti all’autrice Cecilia Lombardi, alla sua prima presentazione, per aver saputo gestire nel miglior modo possibile l’imbarazzo della “prima” con disinvoltura e concretezza, esponendo la tematica del suo libro con sicurezza.

Nuovi autori in arrivo…

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Italo Calvino

Prossimamente nel nostro catalogo il libro di

Marco Giri “I capelli del diavolo” e

“Cinque personaggi mistici” di Beatrice Roncalli.

“Vuoto mentale” di Pietro Caschi

Una nuova pubblicazione, un nuovo autore: un autore emergente come tutti quelli che pubblichiamo. Non è facile districarsi e farsi notare in questa marea di parole, di pensieri, di continue narrazioni tra il fantastico e il reale, ma la vita ci insegna che la perseveranza e la tenacia aiuta sempre gli audaci:

Il coraggio e la perseveranza possiedono un talismano magico di fronte al quale le difficoltà scompaiono e gli ostacoli svaniscono nel nulla.
(John Quincy Adams)

Passiamo a presentare il libro di Pietro Caschi “Vuoto mentale”:

“È difficile credere alle favole, prima o poi tutto svanisce e si dissolve. È difficile, quasi impossibile, ma mentre la vivi ti senti immerso totalmente tra le mura del tuo castello fatato e ti illudi che niente e nessuno possa mai scalfire la tua felicità. Ernesto Pancaldo viveva in quel castello, insieme alla sua adorata Fiorella, e tutto intorno risplendeva di un amore vero. Si erano conosciuti per caso, come succede nelle favole più belle, e il loro amore si nutriva di emozioni: niente e nessuno poteva dividerli. Ma se non vogliamo credere alle favole, dobbiamo credere all’amore, quello vero, quello che nel bene e nel male non si arrende e vive, anche se le mura di quel castello si sbriciolano, anche quando intorno c’è il vuoto.”

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Recensione di “Terra Viva” su Casertasera.it

Dall’articolo di Giuseppe Terminiello:

“Terra viva” è il primo romanzo di Maddalena Zullo, scrittrice di origini alifane (CE) ma residente in provincia di Como. È un racconto che vuole far emergere la forza delle donne del suo Sud negli anni 30 e 40, indagando tutti gli aspetti che coinvolgono la vita femminile, attingendo dalle tradizioni popolari, dai racconti, dalle leggende, dalle credenze, dalle consuetudini, dai pregiudizi, dalle forme dialettali. L’autrice spiega come sia stato profondo il viaggio emotivo che l’ha condotta ad immedesimarsi nei personaggi e ad interpretare l’atmosfera dei luoghi e del tempo, perché distante dal suo mondo, ma risoluta nel volere che la parola della sua scrittura sia innanzitutto testimoniare  un passato che è stato e che non va dimenticato, un passato che ha fatto rivivere restituendoci un’immagine di un realismo fatto di oggetti semplici, a volte crudo, espressivo e diretto, a volte poetico, evocativo e metaforico, ma guidando il lettore in un viaggio sicuramente originale e intenso.

Terra Viva – Sotto una buona stella

Casertasera.it

“Festa notturna” di Antonio Orselli

Nella lunga storia di Piedigrotta, oltre alle feste dei Vicerè, dei Re di Napoli e quella delle canzoni napoletane, c’era un’altra festa, una Piedigrotta che aveva la singolare particolarità di svolgersi solo nella notte tra il sette e l’otto di settembre.
Una festa notturna, dunque, un evento con una precisa connotazione temporale, del quale, va subito detto, si conosce assai poco.
Su uest’ultimo aspetto, c’è da dire innanzitutto che l’immensa letteratura piedigrottesca si è occupata prevalentemente di quegli eventi che si verificavano quando quella festa notturna era già terminata.
Infatti, i Re e i Vicerè, si recavano al Santuario di Piedigrotta, esclusivamente, il giorno dell’8 settembre.
Le stesse feste delle canzoni, con le altre manifestazioni a esse correlate (i fuochi, le sfilate dei carri, le luminarie), appartenevano ad altri luoghi e ad altri tempi della Piedigrotta…

Festa notturna

“Le piccolissime tragedie” di Cecilia Lombardi

Tra pochi giorni uscirà “Le piccolissime tragedie” di Cecilia Lombardi e vi facciamo leggere una parte della prefazione scritta dalla figlia: La Fenicotterona Rebecca.

Abbiamo bisogno di cattive notizie. Abbiamo bisogno di telefonare a sconosciuti, schernendoli, ringraziandoli, giurando amore eterno, perché i conoscenti non arrivino mai a capire l’infinito mondo che ci portiamo negli zaini. Perché i conoscenti è meglio che non sappiano, è meglio che tutto continui a marciare e marcire come ha sempre fatto nel nostro ideale di sicurezza, nelle nostre verità assolute, nei nostri dogmi che fin dal giorno “uno”, con le nostre esperienze, faticando, ci creiamo. E che si chiamino sportelli da riparare o scherzi telefonici o ricerca dell’archetipo, niente cambia. Essere occupati a diagnosticare un qualsiasi prossimo, una qualsiasi patologia, è peccare di presunzione, continuando a procrastinare l’unica cosa degna di pensiero, che poi è una domanda “Io cosa voglio davvero?” Per forza non siamo felici, siamo cattivi e stupidi. Una fotografia, chiara, immediatamente comprensibile, di un qualsiasi posto evocativo, di una persona che ci ha colpito particolarmente qualche tempo fa. “C’è una stanza in noi dove nessuno deve entrare, nemmeno per una sbirciata veloce, nemmeno se si abita lì vicino.”

Cecilia Lombardi

Presentazione del libro “Terra Viva”

Venerdì 3 luglio 2020, in collaborazione con la Biblioteca Comunale del Comune di Fino Mornasco, ci sarà la presentazione del libro “Terra Viva – Sotto una buona stella” di Maddalena Zullo. L’evento si svolgerà nel Parco Comunale in Via Brera alle 18,30 mantenendo il rispetto delle direttive vigenti in materia di anti COVID-19. Per la partecipazione è gradita la prenotazione in Biblioteca telefonando al numero 031-929291 oppure inviando una email all’indirizzo: biblioteca.comunale@comune.finomornasco.co.it
In caso di pioggia o condizioni meteo che non permettano lo svolgimento della presentazione, l’evento sarà rinviato a venerdì 10 luglio.

Terra Viva – Sotto una buona stella

“Finte Apparenze – Ombre del quotidiano”

La short fiction, la narrativa breve, molto amata in America o perlomeno dai lettori di lingua inglese, è un genere molto complesso che fa della brevità e dell’essenzialità il suo tratto distintivo. Bisogna creare micromondi con una manciata di parole, arrivando fino alla flash fiction (Short Stories) in cui lo spazio narrativo è ancora più compresso. In Italia non ha tutta questa diffusione, e se pensiamo che anche solo i semplici racconti brevi arrivano con diffidenza possiamo capire quanto questa arte sia praticata e letta da una nicchia molto piccola di lettori e scrittori.
I racconti che perverranno entro il 12/06/2020 saranno selezionati dalla nostra Redazione e solo quindici (15) troveranno spazio nell’Antologia di racconti brevi (Short Stories).

Mancano solo pochi giorni per inviarci il vostro racconto e se volete consultare le regole per partecipare, cliccate sul link: https://www.leparchedizioni.shop/progetti

Finte Apparenze

Terra Viva – Sotto una buona stella

Il romanzo va oltre il racconto, è un dipinto, un acquerello di uno scorcio di Meridione, uno scorcio di un tempo passato, ma non finito, le cui tracce solcano ancora oggi le terre di cui l’autrice scrive, tracce in cui generazioni hanno depositato i loro sogni che si infrangevano contro i muri di una guerra, sogni che cozzavano con ciò che doveva essere, con ciò che era stabilito per ciascuno! E questo dipinto, in cui l’autrice mostra la sua maestrìa anche nell’arte pittorica, sembra scritto con un pennello imbevuto dello stesso inchiostro di quelle lettere che dal fronte giungevano alle donne indurite dall’attesa, svuotate di speranza, rose dal senso di colpa per il solo anelare a quel briciolo di felicità!
Le donne, sì, le femmine di quel tempo, sono le vere protagoniste del romanzo, non erette a eroine, ma mostrate in tutta la loro verità, con le mani sporche di terra, ma aperte alla vita, col cuore trafitto di spine, ma sempre pulsante! Donne atte al sacrificio, nate per il sacrificio, donne spaventate, coraggiose, ingenue, arrabbiate, deluse, donne a denti stretti, donne che esperivano la rinuncia, donne che amavano, senza avere il tempo e il modo per chiedersi se sapessero farlo o se fossero pronte, donne che nonostante tutto amavano, donne che nonostante tutto erano vive… (dalla prefazione di Elisabetta D’Agostino)

A giugno nel nostro catalogo

La narrazione entra nelle azioni delle donne e muove i loro corpi nelle scene incuneandosi nelle parti e nei pensieri più nascosti, rivelandone a volte i segreti scabrosi, gli istinti animali, i risvolti meramente sessuali…

“Terra Viva – Sotto una buona stella” di Maddalena Zullo

A giugno nel nostro catalogo: www.leparchedizioni.shop/shop