Prefazione di Patrizia Azzani sulla raccolta poetica di Norberto Mazzucchelli

Scrivere la Presentazione a “Rime inesplorate” è una gioiosa premura che affettuosamente assolvo per avvicinare la mente del lettore alla POESIA di Norberto Mazzucchelli, nel tentativo di non scadere in noiose impalcature che non renderebbero giustizia alla schiettezza della sua ispirazione snella. Scrivere/leggere POESIA oggi è sempre più un’avventura che rischia di essere travolta dalla contemporaneità globalizzante e rumorosa di un presente straniante che non lascia spazio alla primigenia peculiarità di ciascun individuo. Tuttavia, se il nostro tempo sembra non possedere più nulla di epico da celebrare con solenni ritmi, l’ispirazione poetica continua ad essere l’eredità inconscia di chi riesce a trasformare uno strano agglomerato di vocali e consonanti in un codice adamantino di verità. L’autore di questa raccolta di poesie porta in sé una ispirazione istintiva, quasi praticata come un oracolo, e per questo nascosta, profonda, appena sfiorata e tuttavia vigorosa, che dà origine a una architettura poetica originale, in grado di descrivere il groviglio delle vibrazioni che si sprigionano dal suo animo. Così, come se vivesse in un vettore temporale alternativo, il poeta si fa osservatore di un presente invisibile ai più, intraprendendo un viaggio introspettivo, messaggero di valori universali nella sua proposizione di simbologia archetipa. “Rime inesplorate” è una silloge di liriche su temi cari all’autore: la leggerezza, l’arte poetica, l’ansia di eternità, l’amore, la tensione religiosa, la memoria degli affetti e dei luoghi cari, il tempo presente, la felicità nelle piccole cose. L’indagine è condotta su soggetti diversi e ogni poesia si nutre di purezza e di essenzialità, immergendosi nella “parola” che al poeta piace contemplare nel gioco di trasformarla in un coacervo di emozioni e suoni. Il ricorso diffuso alla metrica e alla rima crea uno spazio magnetico che permette all’autore di perfezionare l’ispirazione originaria, attraverso un accurato e impercettibile labor limae. In questo modo l’autore riesce a restituire con rigore il significato del suo personale viaggio, schiudendo la sua POESIA alla formidabile forza CONOSCITIVA.

Patrizia Azzani

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“Rime Inesplorate” di Norberto Mazzucchelli

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